Durissimo commento di Elsa Fornero in televisione a proposito delle ultime situazioni di carattere internazionale. Le parole.
Dopo la dura presa di posizione su Meloni e Salvini, Elsa Fornero ne ha avute anche per Trump e tutti coloro che non prendono le distanze dal presidente degli Stati Uniti e le sue uscite pesanti. La Fornero è intervenuta nel corso della trasmissione di La7 ‘In Onda’ facendo alcuni esempio e spiegando cosa andrebbe fatto verso il tycoon.

Elsa Fornero commenta le ultime mosse di Trump
Nel corso della trasmissione di La7 ‘In Onda’ con Luca Telese e Marianna Aprile si stava commentando l’ormai famoso intervento di Donald Trump anche nei Mondiali di calcio con la telefonata a Gianni Infantino per provare a far togliere la squalifica ad un giocatore Usa (poi andata a buon fine ma non utile a far passare il turno alla Nazionale).
In questo senso Elsa Fornero, ospite del programma, ha detto: “Trump ogni giorno dà prove di questo tipo, qualche volta un po’ più gravi, altre meno. Oggi ha ripreso anche la questione della Groenlandia”, ha esordito. Ma la questione Trump, ovviamente, non si è fermata al solo tycoon. La donna se l’è presa anche con qualche altra persona.
“Devo dire, però, che Trump è forte anche perché è circondato da servi sciocchi e Infantino ne è l’esempio. Non è possibile che tutti se la prendano con Trump e non chiedano le dimissioni di Infantino, che avrebbe dovuto dire a Trump che questo non è un ambito in cui il presidente Usa può decidere il bello e il brutto quando gli fa comodo. Questo avrebbe dovuto fare una persona indipendente“.
“Questione di coraggio”: tra pallone e politica
Il discorso della Fornero, ovviamente, non fa riferimento solo al calcio ma in generale a tutte le questioni legate al presidente Usa: “È una questione di coraggio, di indipendenza, invece vediamo servi sciocchi o che badano solo al loro interesse. E un altro, mi sembra di poter dire, è il segretario generale della Nato (Rutte, ndr) che a ogni stupidaggine dalle gravi conseguenze di Trump scodinzola. Mi spingo a fare una proposta, perché la Uefa ha fatto bene: le squadre ancora in corsa si ritirino, perché le regole sono violate in maniera villana e prepotente”.